Verso samādhi
Intravedo Ivan muoversi attorno al tavolo della cucina. Si muove come un trafficante. Traffica col piccolo tagliere, il mio coltello in porcellana e un bilancino cinese. Sono senza occhiali e vedo tutto sfumato, in penombra, la sua sagoma coi capelli lunghi raccolti,i jeans e la camicia sopra. Forse era mio marito nella mia vita precedente lo sento stranamente familiare in questi movimenti.
Sento la presenza di qualcuno a sinistra chi è? Qualcuno che ingombra il divano e più ci penso più mi ingombra. Ivan dammi un incenso ! e lo vedo che si avvicina con una lucina rossa che gira a spirale come un moscerino, non capisco cosa è , ah no è l'incenso.. il gatto ora è a sinistra al posto del rettiliano, forse lo ha mangiato, si lecca i baffi. Chiudo gli occhi e li riapro, è tutto appannato di miopia e fumo di incenso e di erba bruciata, sono i traffici di Ivan.
...
Cè una zona bellissima in cui sono un po' fuori e un po' dentro. Non capisco se sono quasi in un sogno vigile oppure totalmente dentro. Un po' ancora ragiono, ma forse sogno di ragionare, sogno come ragiono e sogno la mia mente come ora che traffica come fa quotidianamente. Quante quintalate di ragionamenti ingabbianti, amari e indaffarati.
...
Sto morendo drogata. Mia madre si strugge che non ha più chi si prende cura di lei, la vedo dall'alto, poi soprattutto le dispiace che sono morta drogata. Ma qui io sto benone. Entro in un parco bianco e nero, un prato bianco con fiorellini di sfumature da tv in bianco e nero. C'e gente in beatitudine è sicuramente il paradiso terrestre. Sento tutto bombato e morbido, in estasi dolce. Tutti siamo in estasi e pieni di piacere sessuale, non serve avere rapporti sessuali quì è come se facessimo sesso, in goduria, anche solo parlando o raccogliendo un fiore. Tutti quanti, anche i bambini sperimentano il piacere sessuale, e fare sesso, non serve. C'è casa con una capanna con dentro della cannabis, ma nemmeno quella serve, si tiene lì come simbolo da venerare, per ricordare come eravamo senza estasi, quando dovevamo farci le canne. Comprendo che i bambini stanno benone, ecco perchè i pedofili dicono che a loro fa bene, non crea danno. Vedo Ivan che mi guarda quando realizzo questo. Legge forse il mio pensiero e acconsente.
Con le orgie carnali non si cerca che questo, ma fermandosi a quel piacere carnale, non si arriva alla realizzazione di estasi più originale, spirituale, un' autentica estasi sessualspirituale sana, appagante e spontanea.
E tutti ci sorridiamo in questo godimento.
Gia finito, ecco sono tornata a terra.
Passa del tempo e tra pochi avvenimenti e tante epifanie, Alex mi dice in poche frasi come droghe e sessualità non sono altro che la ricerca di quel benessere estatico appena assaggiato da me con quel viaggio. A Goloka Vrindavna, nel mondo spirituale più alto, in compagnia dei divertimenti di Radha Krishna è sempre così. Alex da un po' mi aveva indicato di leggere i Purana ma ero restia. Iniziai invece dopo altri avvenimenti e manifestazioni, a volermi liberare da tutte le varie tecniche, concezioni filosofiche, letture, speculazioni, costellazioni costellatori e costellati, junghiani (e Jung era stato il primo a iniziarmi e a fissarmi), intellettuali, creduloni Q e new agers (quelli già me ne stavo a distanza da parecchio tempo, ma loro ricomparivano come angioletti flosci e spennati). Iniziai a capire che non serviva più nulla, c'era il MahaMantra - Hare Krishna Hare Krishna Krishna Krishna Hare Hare Hare Rama Hare Rama Rama Rama Hare Hare - semplice e riassuntivo, di tutto ciò che fino allora avevo potuto sperimentare.
Già da un po' un ex collega HareKrishna, ( a cui Alex ruppe il dito quando era ricoverato,e ne parlo in "Supereroi ",) mi invitava a casa in occasione della visita di devoti sannyasi. In quegli incontri si parlava di cose anche già conosciute e risapute, che il mondo materiale non da soddisfazione e che non risolve malattie e morte. In uno di questi incontri però, un sannyasi di Bari , unico sannyasi in Italia iniziato da Puri Goswami Maharaja il guru vivente della parampārā autentica Vaishnava,mi parlò di come l'impersonalismo imperante, non porta a livelli spirituali avanzati. Questo suo discorso mi trasformò qualcosa al cuore. Sentii che era autentico, che mi dava ciò che mi mancava. Poi sempre quel giorno, si cantò il MahaMantra Hare Krishna e dentro quella piccola camera di neanche 15 metri quadri, dove eravamo riuniti a ascoltare e cantare, sentii, forse appunto per quella piccola cabina in cui eravamo, un'altra dimensione,una pace, un mondo bombato come nel sogno. Avrei continuato ad ascoltare e cantare il MahaMantra per sempre, in continuazione, tale era il benessere che c'era in me. Questo molto prima di tutto il resto.
Dopo diverso tempo da quell'incontro, un giorno Alex uscì improvvisamente che: credere che dio siamo noi è una mera cavolata. E che crederlo porta a danni. Lui che si credeva Visnu, forse per quello lo aveva capito? Quindi mi tornò in mente Harijana Maharaja, il sannyasi barese, e da lì, da quel giorno non mi mossi più da quella posizione. Ebbi la consapevolezza, soprattutto la chiarezza di come affidarsi a un'Anima Suprema personale era la guarigione della mia piccola anima. Non aveva nulla a che fare con credere di essere potenti quanto dio, credere in un'energia creatrice, credere a una luce o un Cristo cosmico e al dio in me. Ed era per me questo. L'Anima Suprema persona reale.
Un giorno, dopo alcuni trattamenti monodose con psylocibina , ebbi un gran dolore sulla mia assenza creatrice. Ne parlai ad Alex piangendo per telefono, lui in clinica, mi passò su internet uno scritto dai Purana che trattava del distacco. Leggendolo, durante quel dolore, capii cosa era. Un coinvolgimento esagerato su cose materiali, su la non accettazione da parte di altri, il non amore da parte di altri, ecc ecc ... ovvero tutti i vari soggetti di ritrovo di psicologi, svaniti improvvisamente nel nulla, grazie a quelle parole lette sul distacco. Una vera lettura magica, che mi riportava ordine al cuore.
Alex mi vedeva coinvolta in cose stupide, ma erano veramente cose stupide che mi facevano soffrire o a cui davo energia come un'ossessa: costellatori farlocchi, gente che crea un'immagine finta sul web e che mi rubava ciò che scrivevo, eventi vari da far conoscere, far capire la mia opinione, insomma perdevo il mio tempo a rispondere alla gente al web o dal vivo su queste cose e la mia mente era spesso lì e il mio tempo pure.
Alex mi ordinò di leggere lo Srimad Bhāgavatam la crema dei Veda. Tra l'altro di un'edizione molto breve pubblicata da un egoico guru marchigiano che non sopporto. Alex manco lo conosceva mi disse: non importa l'editore, leggilo. Lo comprai e lo lessi ogni giorno e da lì iniziai a masticare un assaggio dei Veda, che mai mi avevano interessato.
Invece il canto del MahaMantra mi piaceva e continuavo a farlo a casa da sola, cantavo, e spesso improvvisamente piangevo senza motivo, mi si scatenano emozioni come in una seduta cerimoniale con le piante medicina ma più intime.
Poi per volerne sentire un maggiore effetto, mi riunii con gruppi Hare Krishna locali ma invece cantavano troppo poco tempo, desideravo farlo di più. E poi Prasada il cibo sacro assieme a loro. Un altro ex collega, Murari, anche lui della Chaytania Mission, a un incontro iniziò un mantra che non avevo mai sentito. Eravamo sempre dentro quella scatola di 15 metri quadri, con le Divinità di Radha Krishna vestita a festa, la Sacra Coppia di fronte a me, e Murari iniziò quel mantra, il mantra a Narashimaya l'avatara leone. Senza sapere cosa stesse cantando, sentii il mio cuore aprirsi improvvisamente a quel suono di armonium e lettere in sanscrito. Anche la Murti ( la statua divina) mi sembrava viva. Piansi di gratitudine, e di altro, non so cosa. Mi liberai senza sapere da cosa, sentii l'effetto cangiante e potente della liberazione e della devozione.
Alex è un ragazzo che dice cose senza spiegarne i perché, è così è basta, tutto come un ordine. Per un ordine delle cose non servono spiegazioni. Quindi basta ordinare ( vanno bene i due sensi della parola). Come quando mi disse di smettere di andare a fare cerimonie. Perché? " Devi smettere".
Ne feci un'ultima per non ascoltarlo e capii il perchè. In un incontro in un cerchio sciamanico, mi uscì la carta di Jodorowsky con un Krishna e un puzzle staccato dalla sua fronte come fosse il terzo occhio o anzi Lui Stesso. D'altronde non puoi rimanere a vita a farti spingere rapè al naso e bere sciroppi nauseabondi e vomitare. Oh! ma c'è gente che lo fa da anni e ancora continua... Estenuante soprattutto, possibile non ci sia qualcosa di più pulito e divertente? Ma certo, ci sono i divertimenti di Radha Krishna, le sue attività. Questo lo scoprii dopo. Con Kāmadeva. Me lo presentò Alex.
( cont...)
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